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IL GRANDE FREDDO
Ti
ricordo, mamma, mentre sulla tua poltrona di finta pelle, con gli
occhiali calati sul naso,lavoravi all’eterno uncinetto. Ti
ricordo, mamma, quando distoglievi lo sguardo dal tuo lavoro e mi
osservavi mentre riposavo sulla poltrona davanti al televisore acceso.
Ti alzavi di botto e, con passo claudicante ma deciso, andavi a prendere
la coperta a quadri rossi e mi coprivi: il tuo amore ti faceva temere
che un ipotetico quanto improbabile freddo potesse
colpirmi! Forse un ricordo ancestrale affiorato dalle più recondite profondità del tuo essere ti spingeva a contrastare quel freddo della tua immaginazione possibile apportatore di malanni e di pericoli per la mia salute. La medesima paura ritornava ogni volta che mi accingevo ad uscire di sera. Prima
da fanciullo, poi da ragazzo, poi da uomo , percepivo la tua agitazione
frutto di un amore che, immutato nel tempo, ti spingeva a
proteggermi dal freddo della notte! Con
un maglione in mano mi inseguivi e ti tranquillizzavi soltanto dopo che
l’avevo indossato, non importava se eravamo in agosto oppure in
dicembre; quello non era un maglione ma una corazza e un baluardo per
proteggermi da tutti i pericoli del mondo. Quel
freddo irreale si chiamava: “ AMORE DI MADRE “ Ma un giorno di settembre te ne andasti, in silenzio, con dignità, compostamente, senza disturbare. Te ne andasti come eri vissuta:da donna orgogliosa, discreta, piena di dignità... sul piccolo letto al centro del salone ti ho visto dormire il tuo sonno eterno con uno strano accenno di sorriso sul volto sereno. Eri
uscita di scena come sempre avevi detto di voler uscire, era questa la
preghiera che da sempre rivolgevi al Buon Dio e, alla fine, sei riuscita
a farti ascoltare anche da Lui. Sei partita per il grande viaggio da
sola come da sola sei sempre vissuta. Mentre ti accompagnavo all’ultima dimora e la mia mente si perdeva in mille ricordi e mille emozioni, realizzai di non avere un maglione con me: per la prima volta nella vita, sotto un caldo sole di un giorno di settembre, sentii veramente freddo.
...Pietro |
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Giocattolo Pietro Piraino"
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